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Valentina calde chiappe

Appunti di viaggio

Valentina….. il ricordo di lei è ancora vivo e scalpitante dentro di me; ogni giorno, ogni ora, ogni istante trascorso con lei sono impressi dentro me, marchiati a fuoco nella mia anima in modo indelebile. Era fantastica…. passavamo ore ad amarci, fino a sfiancarci, fino a stare male, senza fiato, zuppi di sudore ma felici e soddisfatti. Ricordo ancora una sera che avevamo appena fatto l’amore; mi voltai supino, ansimante, a guardare il soffitto, mentre lei, stremata, aveva già gli occhi semichiusi….


Poi si voltò di spalle ed il lenzuolo le scivolò lungo i fianchi lasciandola praticamente nuda.
Una gocciolina di sudore iniziò a scivolarle lungo la schiena, come una perla di rugiada sopra un petalo di rosa.
Rimasi senza fiato, era meravigliosa.
Immaginatevi una pelle liscia, candida, con una schiena che sembrava una pista da sci ammantata di neve fresca; poi, in fondo, quelle due splendide fossette che fungevano da confine, come una piccola valle tra il pendio e le natiche.
Mi soffermai a guardarle quel culo magnifico che possedeva; una rotondità soda ed imperiosa, a dir poco, giottesca: due perfette semisfere che andavano ad incontrarsi in un solco di inimmaginabile precisione......... e ripensai a Verlaine.....

“Bruno ed increspato come un garofano viola
respira, umilmente rannicchiato tra il muschio,
umido ancora d'amore, che segue il dolce pendio
delle natiche bianche fino all'estremo dell'orlo..................” (1)

La guardai in silenzio per un po’, poi, lentamente, mi avvicinai nudo e mi accucciai dietro di lei incollandomi a quelle calde chiappe.
Mi addormentai così, poggiando una mano sopra un suo carnoso fianco…….
Dormimmo così tutta la notte.



(1) Sonetto del buco del culo (Paul Verlaine)
_______________________________________________________________
posted by Sir Jo
19/11 | scritto da | stampa | scrivi all'autore | autore





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