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coma etilico

Racconti

DIO BENEDICA I VUOTI DI MEMORIA ETILICI

Ahi marì cruz, na na na na na . . . . Cosa c’è di più bello di un caffè, di una sigaretta e di Estrella per cominciare una nuova giornata dopo una sbronza causata da due bicchieroni di chianti di Forlì e un altro che sano litigio con Alberto? Non so, bhe è quello che faccio e dato che non ho altre alternative è la perfezione fatta realtà!ahi marì cruz, na na na na na na, credo sia comunque necessario iniziare dall’inizio di ieri, quindi armiamoci di tanto caffè, tante sigarette, o meglio, un bel po’ di sigarette e, chiaramente tanta buona volontà.
La sera prima vado a dormire alle nove, quindi l’indomani, immancabilmente, mi sveglio alle tre del mattino e comincio a leggere un libro che chiaramente ho già finito, poi alle cinque inizio a pulire, prima la cucina in quasi tutti i suoi anfratti dato che alcuni sono irraggiungibili o quanto meno troppo anche per la maniaca della pulizia che sto per diventare; chi mi avrebbe visto in quel momento mi avrebbe vista armeggiare con un coltello per togliere le macchie del caffè dal piano cottura, poi sono passata al forno ed anche lì giù di coltello e tanto tanto sapone, in seguito è arrivata la mia camera che era veramente una cosa simile tra una discarica e la reception di oggetti smarriti di un supermercato. Comunque ho pulito tutto in circa un ora, efficiente direte voi, matta da fenobarbital direi io. Comunque , esausta alle nove mi sono addormentata e mi sono svegliata in tempo per vedere che Alberto non mi aveva chiamato dal giorno prima e allora m’inalbero che è poco più di un eufemismo e decido che non lo chiamerò, ma chiaramente lo fa lui, puntuale come un orologio svizzero, come se sentisse che il punto di non ritorno dal paese del “ ma vattene a fa ‘n culo” definitivo è imminente allora decidesse di graziare i miei poveri nervi con lo sua melliflua voce, ma attenzione, non più di due minuti, in cui giungiamo alla conclusione che io ho “bisogno” di sentirlo più spesso che lui me; innanzitutto bisognerebbe fare uno studio sulla parola bisogno, dannatamente azzeccata alla mia attuale situazione ma totalmente fuori luogo se la si usa a riguardo di mister “ nessuno è necessario e tutti sono utili“, ma sia ben chiaro io non ho bisogno di lui o almeno non del tutto, credo che come Wanda avrebbe mandato a “ scanciari” Henry per una bottiglia di buon liquore spappola cervella, io manderei molto allegramente a quel paese Alberto per un’intera scatola di still nox, il più dannato, ottimo neurolettico che io abbia mai preso, un orgasmo lungo otto ore filate. Arrivo alla sera senza troppi scossoni, la compagnia è decisamente rilassante, il vino ottimo, ed io ho ricevuto la mia dose giornaliera di stupidaggini tiratemi dietro da Alberto, come l’ingente bugia sul fatto che lui non sia andato a letto con le due ninfe marine con le quali ha fatto il bagno, NUDO, la scorsa notte; comunque arriva il momento della disfatta, messaggio : ho la stessa opinione che lei ha di me (ehilà non è di certo un complimento dato che anche se scherzosamente il mio nome viene, nelle nostre conversazioni, secondo al grazioso appellativo di puttana e dato che la cosa che faccio meglio a parere del suddetto non è scrivere, parlare, cantare o camminare bensì fare dei pompini lunghi e ben calibrati quindi posso concludere con una buona percentuale di sicurezza che: ehilà non è un complimento). Dopo questo un altro messaggio decisamente scurrile dove, cito testualmente, non gliene frega un cazzo di me se non della mia bocca, lui, non ricordo se prima o dopo, risponde che non gli importa niente, l’importante è che continui a farlo godere ( puttana, appunto!). A quel punto mi dirigo di filata in cucina e ingollo d’un fiato due bicchieri abbondanti e un quarto d’ora sono in bagno, nella mia più usuale abitudine dello scorso anno, ovvero, vomitare l’anima e poi ripulire; a questo punto dopo essermi lavata i denti ed aver mangiato un biscotto di dubbio sapore, chiedo ad Alberto di dimenticare e lui mi risponde che sarà fatto e che mi avrebbe dormito addosso, la conclusione? Dio benedica i vuoti di memoria etilici!!!
18/01 | scritto da | stampa | scrivi all'autore | autore





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