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IL PROGRAMMA E' STATO INTERROTTO

Poesie

E io ero vestita da carnevale
e lui col naso da clown
rosso.
Era divertente
mi faceva anche ridere
come una pazza.
Poi andava via
e tornava
per un po'...
Intanto io imparavo a scrivere
in corsivo
e facevo un sacco di scarabocchi
riempivo pagine
poi le chiudevo a chiave.
Lui le leggeva,
scrivevo bene diceva.
Non ci credevo,
non sapevo ancora nemmeno
una lettera
ma era bella
la mia scrittura.
Andavo anche a comprare
la mortadella
quando mamma mi dava i soldi
per andarci
però non sapevo attraversare
la strada
e ogni volta tornavo a casa
e mi batteva il cuore
forte.
Poi una volta ho preso
un orologio
e l'ho messo,
c'era scritta una storia
di una principessa
e un villaggio.
Avevo degli amici
che mi venivano a trovare,
poi si sono stancati
e ho pianto
per qualche giorno.
Nemmeno quella lucertola,
quella a cui staccavo sempre la coda
e poi tornava
non è più tornata.
Avevo anche visto
il mio giardino
per l'ultima volta,
e avevo salutato tutti
dal finestrino
della macchina.
Incontravo sempre
gente strana,
che mi diceva delle cose
strane,
e se ero felice,
dopo ero triste.
Pettinavo i capelli alla mia bambola
e mi hanno detto
che sarebbe tornato
e sarebbe andato tutto bene.
Ero felice e mi veniva da piangere.
E non mi piaceva nemmeno
vedere gli altri
giocare a carte
e i negozi che chiudevano
e le caramelle all'anice
i regali
dare i baci a chi me lo chiedeva
o andare a dormire alle nove
e mettermi la canottiera
ma saltavo la corda
e giravo su me stessa
così poi mi veniva
da vomitare
e mi sgridavano.
Perché poi giravo giravo giravo
andavo a sbattere contro qualcosa
e rompevo un vaso.
Ma poi alla fine non era
niente.
Tra lavatrici, e telefoni
e cuscini bagnati,
poltrone attaccate e materassi rotti
mi voleva far mangiare
i panini con la frittata
e costruiva casette di creta,
dava il buon esempio.
Era una brava persona
e corretto
lui.
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