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Stasera non faccio tardi.

Racconti

Esco di casa con 20 euro e mi dico che sono giustamente pochi, non potrei mai ubriacarmi con 20 euro e sono anche giustamente incazzata perché è venerdì sera. Raggiungo gli altri al bar, il solito. Bevo i miei 2 negroni d'iniziazione, ho già finito metà pacchetto di sigarette e parlo con tutti, è già un po' tardi - mi allontano per guardare la piazza dall'alto, non c'è un centimetro di spazio libero, sembra un brulicare di formiche, tutti bevono, ridono, litigano, cadono. Torno giù, faccio altre 2 bevute e ho finito i miei soldi. Rimango da sola per non so quale motivo, comincio a correre per raggiungere un altro bar poi mi chiedo "che cazzo, dove volevo andare?", mi metto a correre e torno indietro, poi mi ricordo che non c'era nessuno, mi offrono da bere, mi informo dove sono gli altri. Ricomincio a correre, mi faccio 3 km di corsa inciampando varie volte, e volendo saltare muretti rischiando di fare voli di 10 metri solo per accorciare la strada. Per fortuna le persone di sotto che urlando hanno evitato una mia sicura morte.

Arrivo in questo cazzo di posto e incontro i miei amici, vado a bere e non pago, la musica fa cagare - mettono su gli ACE OF BASE...ALL THAT SHE WANTS..lalala...la canto pure! quando esco mi sono ripersa tutti ma indovino che sono lì vicino, non so la strada ovviamente e fermo 5 ragazzi a cui chiedo la strada, me la spiegano e rispondo "Si vabbè, tanto faccio un'altra strada, io", corro come una deficiente, mi ero anche presentata e invece del mio nome quello aveva capito BERTA. Me ne stavo dispiacendo ma mi ero già dimenticata. Arrivo qua, stanchissima, mi siedo su un masso gigante e mi addormento. I miei amici escono e (dicono) che hanno cercato di svegliarmi. Mi sono svegliata da sola - BUCO NERO - sono a casa di uno a mangiare spaghetti, c'è gente brasiliana, Floriana era proprio bella, ma insomma mangio spaghetti e bevo rhum direttamente dalla bottiglia, mi affaccio dalla finestra ed era tutto bellissimo, c'era il sole. Ho pensato: "cazzo saranno le 6 minimo", vado a casa.
Rantolo giù per le scale, esco, la gente andava a fare la spesa, ho pensato che forse era un po' più tardi, per strada parlavo da sola a voce alta, ho incontrato un ragazzino, che andava a scuola..alle medie, l'ho costretto a fare la strada con me, quasi che mi arrestano per pedofilia. Durante il tragitto barcollo vistosamente e gli dico di non ubriacarsi mai e questo mi dice che 'ste cose le sa già e che però sono in condizioni pietose. Non parlo più, raggiungo il portone di casa, mia sorella esce per andare a scuola, mi rendo conto che sono le 8. La abbraccio, mi metto a piangere e gli dico di studiare, MI GUARDA MALISSIMO e mi dice che puzzo e sono bianca trasparente. Entro a casa, i miei svegli in cucina che mi aspettano.
Entro in bagno, cado. Mi tolgo le lenti, tremo. Mi fanno delle domande, non vedo un cazzo, puzzo di rhum, balbetto, non riesco a dire due parole di senso compiuto. Cominciano a dire che sono ubriaca. Mio padre mi prende il cellulare, mi stacca il computer. Io entro in camera, quando lui va in cucina prendo le sigarette e scappo.
Corro corro corro, raggiungo un bar, chiedo pietosamente al tipo di farmi stare lì, mi metto a piangere.
C'è una signora sulla 60ina che legge il giornale. Le chiedo cosa penserebbe se sua figlia facesse quello che ho fatto io.
Mi dà contro e mi dice che i miei amici avrebbero potuto approfittare sessualmente di me, date le condizioni in cui ero. Mi inalbero totalmente e le dico di dirmi tutto tranne questo.
Comincia ad arrivare gente, me ne vado, ancora ubriaca.
Vado in piazza ma ci sono troppi bambini, faccio ancora 500 m. e raggiungo il mare. Mi sdraio su una gradinata al sole e mi addormento.
Mi sveglia mio fratello (minore) che mi ha trovata e vuole riportarmi a casa, mi ribello. Mi prende per i capelli, sono volgarissima e incazzata e bestemmio per tutta la strada.
IPOCRITA DEL CAZZO, figurati se può farmi un pezzo del genere lui...torno a casa, sono le 3 del pomeriggio, mi metto a dormire.
Mi sveglio, mio padre mi chiede se mi è passata la sbronza.
Gli rispondo:"COME SEMPRE".
Mi faccio un piatto di spaghetti, ascolto mia madre che mi parla di cazzate, e coglie l'occasione per rinfacciarmi di tutto di più.
Non ho smesso di fare queste cose. Oggi è venerdì, non vedo l'ora che arrivi stasera.
04/04 | scritto da | stampa | scrivi all'autore | autore





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