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Nella confusione di righe spastiche

Pensieri

Sentivi sempre il tuo personale fastidio di piacere dell'universo del cantante del quartiere della nebulosa inferiore. Parli con chi vuoi, fai tacere tutti. La figa, pelosa, rasata, bagnata... Le pareti del suo culo erano cosi' incrostate che faceva ribrezzo avvicinarsi. Senti il richiamo, senti la sveglia!
La chiesa riempie la piazza del paesino di montagna, dove ci si scandalizza se il prete e' nero... Ma allora queste persone sono razziste. Razzisti di merda, odio i razzisti. Forse sei razzista anche te? Non so. Non voglio. Non comprendo.
Ma il vecchio saggio del bagno della centrale e sempre li a consigliarti cosa meglio fare, ha avuto cosi' tanto tempo per pensare a cio' in cui non riuscito nella sua vita.

"Credi di potere cambiare il mondo?"

"Forse"

"Credi di potere distruggere il potere?"

"Fotterlo"

Chi crede in se stesso a met dell'opera, io sono il peggio fatto in persona. Non ci riesco. Ma allora tu credevi nel punk, o che storia! ma chi ti ha detto certe cose sul mio conto non sono una puttana! Non voglio prendertelo in bocca, stronzo! E gia', la vita dura.....

Sono entrato nel buco
Non pensavo fosse cosi divertente
Era uno spasso il buco
Non pensavo ci fossero buchi divertenti
Non voglio rivedere nessuno
Ho solo voglia del buco
Un buco incredibile
Non voglio piu' uscire
Divertiti vieni anche te nel buco!

Le puttane a mozzate stanno solo il pomeriggio, la sera non si vede un cazzo, e poi sono nere e quindi sarebbe un casino per gli stronzi che vanno a rovinare la loro vita. Il denaro e la televisione sono il demonio dei nostri tempi. Penso ancora a come me lo succhiavo. Sputo per terra come fece lei sul mio cazzo. Tremo, sudo, ma sono fermo nel letto. Malattia virtuale, o inizio della tua fine.
07/04 | scritto da | stampa | scrivi all'autore | autore





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