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fango e crema

Poesie

Seduto sull'orlo di se stesso
resta a fissare la salma del vorrei
chiusa in una bara di se, e su ogni fiore c' scritto avrei potuto.
Il bambino gioca a fare l'effige, gioca a raccontare pietose storie ai genitori.
Il Figlio di un'idea e di un rovo, che accarezza le idee di pupazzi troppo grandi per poterci giocare.
Seduto sull'orlo di se stesso
resta a fissare la salma del vorrei
chiusa in una bara di se, e su ogni fiore c' scritto avrei potuto.
Il bambino gioca a fare l'effige, gioca a raccontare pietose storie ai genitori.
Il Figlio di un'idea e di un rovo, che accarezza le idee di pupazzi troppo grandi per poterci giocare.
Gli aquiloni volano lenti e annoiati tenuti in vita da un filo, che il vento tira e che il bambino a
stento regge.
L'incenso della vittoria si spento e un prete gi troppo vecchio lo sparge sugli ospiti della vita.
Cenere siamo e cenere desideriamo.
I litri di risate di una serata non bastano a riempire il bicchiere.
I chili di parole non bastano a riempire tutte le ceste.
I volti scompaiono dietro bicchieri, diventano opachi recipienti della storia.
Ritratti di un'epoca, sepolcri di una giovinezza sempre troppo vecchia.
E il bambino si guarda attorno, li vede scappare via.
Corrono chi sa dove?
Il gioco dell'inseguirsi, il trovarsi.
Ma il bambino stanco adesso, non vuole pi correre dietro diademi e bracciali.
E stanco di reggere aquiloni.
E mente ad un'idea ride di un presentimento.
Il mondo diventato uno specchio, uno stagno.
E le rane gialle gracidano e fremono sotto la pioggia.
Sono stanche di saltare, se ne stanno li a rigurgitare minacce e specchiarsi.
Sono diventati i principi dei principi.
E in riva allo stagno, Schopenhauer un vecchio pendolo, e Nietzsche piange perch Dio morto.
E ora non sa pi con chi prendersela.
Saussure rimasto senza parole, a guardare Einstein che conta i suoi fallimenti.
E il bambino ride, sporco di fango e crema, il pi goloso fra gli uomini.
Bestemmie e divani sui quali sedersi.
Ride e gioca a fare il grande ipocrita, e agli adulti dona pirati e frottole.
Nel grande oceano dell'illustre marinaio.
08/02 | scritto da | stampa | scrivi all'autore | autore





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