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la scaricatrice di porto.

Racconti

ormai erano giorni e giorni che litigavamo come cani. giorno e notte. Ci fermavamo solo per Mangiare,Bere, fare l' Amore, e ricominciare a litigare per qualunque stronzata.
Io lei l'ho conosciuta, grazie alle zecche di piccione che un giorno decisero di infestare la mia casa. Sia il mio coinquilino che la ragazza che viveva nella singola decisero di andare via...io no..ero troppo pigro non avrei mai retto un altro trasloco. ero appena arrivato in quella topaia di casa. di una fatiscenza impressionante, rispecchiava quasi la mia vita, in netta decadenza.
Rimasi in contatto solo solo con la ragazza della singola, Joe, and˛ a vivere un portone di distanza da me.

io andavo spesso a trovarla, scroccavo un pranzo una cena, o qualche bicchiere di vino.Joe mi voleva bene.
Abitava con un'altra ragazza dal fisico esile, occhioni grandi, e labbra carnose. Aveva un vizietto, beveva tantissimo, infatti il giorno che la conobbi era completamente ubriaca, beveva come uno scaricatore di porto.
Una sera verso l'ora di pranzo decisi di andare a scroccare una cena da Joe, lei non ci stava in casa, ci stava solo Ili con una bottiglia di vinoda due litri di terza o quarta scelta, costo 2 euro.
Iniziammo a bere, e parlare, lei faceva la ballerina professionista poi a causa di un infortunio dovette fermarsi, ora lavorava ,quando si svegliava, come commessa in un negozio di videocassette.
Era affascinante, i suoi occhi enormi mi entravano dentro fino a farmi venire i crampi allo stomaco. mangiammo, bevemmo e fumammo qualche spinello. Poi arrivo Joe ed io decisi di ritornare a casa. me ne andai barcollando. Ili si avvicino a me e mi prromise che quella sera avremmo fatto l'amore, io mi misi a ridere e salutai.
Arrivai a casa, in quella puzzolente casa, ora puzzava di disinfettante, la casa era un bordello totale, vestiti ovunque, bicchieri sporchi, piatti.
Andai in cucina, aprii il frigo, il vuoto, ci stava solo una bottiglia di vino rosso di qualche giorno fa.
mi versai il vino nell'unico bicchiere pulito o quasi pulito.
ad un tratto sentii bussare alla porta. mi ritrovai ili davanti con un sorriso solare. Mi guard˛ in faccia ed io mi ricordai della sua promessa.
la feci entrare in casa, lei non sembrava schifata da qull'ambiente disgustoso che puzzava.
Gli lavai un bicchiere gli versai del vino. andammo nella mia stanza, levai tutti i vestiti dal letto. ci sdraiammo sopra e iniziammo a fare l'amore.
era un portento, la sua pelle bianca quasi pallida, sembrava seta. il suo odore era un misto di alcool e profumo da donna.
iniziammo a contorcerci nel letto pieno di vestiti, grazie alle sue abilitÓ fisiche date datanti anni di ballo, arrivammo a provare posizioni assurde, sembrava ballare sul mio uccel. lei adorava essere baciata sul collo e nell orecchio.
lei non usci pi¨ da casa mia.
le nostre giornate le passavamo a fare l'amore, litigare, mangiare e bere.
07/06 | scritto da | stampa | scrivi all'autore | autore





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