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casinò

Racconti

E’ una di quelle sere che passo da solo, la mia compagna si sta guadagnando la pagnotta facendo i turni di notte in una ditta di scatolame. Di me il lavoro non vuole saperne o forse, come pensano i maligni, sono io a bere birra e a guardare quegli orribili talk show alla televisione; le solite menate: dottori ultra bravi che ti spiegano persino come respirare, poliziotte superbelle con tante tette.

BASTA !!!!
E’ ora di finirla!!!
Spengo tutto, mi bevo un'ultima birra e decido di farla finita con questa vita di stenti .
Guardo l’orologio, sono da poco passate le 9 di sera .
Sono stufo di tutta questa vita, devo vivere anche per una sola notte ma devo vivere.
Getto la bottiglia contro il muro, prendo l’impermeabile e mi dirigo alla macchina.
Salgo su , metto in moto e senza una meta giro a destra e a manca per una mezz’oretta , poi decido di andare a Monte Carlo. Non sono mai stato a Monte Carlo .
Sì, è proprio ora di dare una svolta alla mia vita.
Arrivo davanti al casinò e decido di entrare, devo affittarmi la giacca e la cravatta perché mi dicono che così non sono presentabile. E che cavolo!
Dopo aver indossato una giacca stretta presa in affitto salgo su.
Sembro un bambino davanti ad un immensa sala giochi: è pieno di luci, colori e belle donne ed anche gente di classe. Mi sento a disagio, ma è ora di cambiare!
Vado a cambiare un assegno in fisches, ci sono un po’ di problemi perchè loro non si fidano tanto di uno con la mia faccia. Ma io sono sicuro di avere quei soldi: li abbiamo risparmiati io e la mia ragazza per comprare delle azioni, sono circa 12 mila euro.
Li prendo tutti. Lisa troverà senz’altro qualcun altro che l’ ami. E’ la soluzione migliore per entrambi, si sa! Le donne ci mettono poco a trovare qualcuno che si curi di loro.
Ho tantissime fishes, vado subito alla roulet e gioco per due orette, perdo circa quattro mila euro.
Sono disperato, la fortuna non è con me, ho deciso una volta nella vita di voltare pagina e il destino mi era avverso.
Ma non mi do per vinto, cambio posto, vado al tavolo del black jack. Non ci ho mai giocato prima, non so neanche cosa vogliano dire quelle due parole. Ma si sa, la fortuna del principiante.
Vinco tantissimo. Riesco a vincere anche quando sballo. Sto vincendo una fortuna, sono eccitatissimo. Ho tutti gli occhi su di me.
E’ bellissimo, una situazione da delirio, neanche nelle mie migliori sbronze ho provato una simile sensazione.
Sto vincendo circa 120 mila euro.
SPUTATECI SOPRA VOI CHE POTETE!!
Ho intenzione di mollare tutto, di smettere, di incassare e andare a dormire.
Ma ho una forza dentro di me che m’impedisce di fermarmi.
Ecco, ad un certo punto perdo 10 mila di botto. Decido di fermarmi e fra il dissenso generale dico: ”Basta”. Ma una mano si appoggia sulle mie labbra e una voce sensuale mi sussurra: “Non lo fare, ti prego. ”. E’ una rossa mozzafiato con un vestitino che fa intravedere due seni grossi come meloni .
Vado avanti, gioco ancora. Riprendo la partita con un applauso. L’attenzione è solo su di me. Continuo a vincere.
Mi fermo solo quando il casinò sta per chiudere. Non dovo ritirare neanche le fishes, me le portano dagli incaricati del casinò.
Ho vinto 245 mila euro! Non ho mai visto tanti soldi . Mi chiedono come li voglio: su quale conto voglio depositarli . Io ci penso bene perché sola una cosa mi dispiace in quel momento: la mia compagna. Decido di rimettere i soldi che ho preso in banca. E’ giusto, sono anche i suoi. Deposito i 12 mila sul nostro conto. Sì, sono felice. Il resto voglio prenderlo in contanti, voglio farci un bagno. Mi regalano una valigia, anche se mi sconsigliano di farlo.
Ma io non ne voglio sapere.

Chiamo un taxi con la mia bella valigia.
“E’andata bene?”-mi chiede il taxista.
“Sono riuscito a non perdere la casa”- rispondo io furbamente.
Non voglio che si sappia in giro che ho vinto, già troppe persone ne sono a conoscenza.
Mi porta ad un hotel a cinque stelle. Non sono mai stato in un simile hotel, il mio massimo l’ho raggiunto a Savona in un albergo a tre stelle. In quell’occasione ero stato costretto, la macchina non voleva partire, e quello era l'hotel più vicino. Pagai una cifra esagerata quella volta tanto che mi portai via tutto quello che potevo.
Ma questa è un’ altra cosa, gli inservienti ti trattano da vero signore, sembra che siano nati solo per il tuo volere. Sto saltando sul letto a due piazze con lenzuola di seta. Cavolo che bella vita, e sono io che la sto vivendo! Ora sì che la vita è meravigliosa.
Mi sto facendo un bagno nei soldi quando all’improvviso sento bussare alla porta.
Mi alzo e vado ad aprire, mi trovo davanti una stangona con delle gambe lunghissime e abbronzantissime e soprattutto delle tette enormi .
“Ciao, mi chiamo Isabella. Posso entrare?” mi dice lei con una voce così sensuale che solo noi maschi riusciamo a capire.
La faccio entrare. La faccio accomodare nel salotto mentre io vado nella camera da letto , raccolgo i soldi, li metto nella valigia che nascondo sotto il letto.
“Cosa vuoi da bere?” le chiedo io.
Sì! La vita è meravigliosa!
“ Un whisky, grazie “ mi risponde lei sedendosi sul letto, accavallando le gambe e facendo intravedere la congiunzione delle gambe. Non indossa gli slip.
Sì! La vita è veramente bella !
" Cosa ti porta in questa stanza ?" le chiedo io.
" Faccio parte degli optional dell'hotel"
Sì! La vita è grandiosa!
Basta parlare, ci troviamo nel letto , e niente che avessi mai immaginato può lontanamente avvicinarsi a quello che sto provando, a quello che sto vivendo questa notte. Ed è stato solo l'inizio !
Cavalchiamo non so per quante ore, so solo che alla fine sono distrutto , ho gli addominali che mi fanno male , mi addormento di sasso.

Mi sveglio, mi giro , sono solo nel letto, sento lo scrosciare della doccia, la piccola si sta facendo la doccia , pronta per una nuova giornata di sesso.
Sento ancora il suo profumo, il suo odore sulla mia pelle, il nostro sapore nelle lenzuola… Mi alzo ma trovo la porta del bagno chiusa e allora apro gli scuri: è una notte magnifica, stellata , io sono lì in un grande Hotel che guardo in mutande il mare .
"Tutto bene piccola? "Chiedo io ad alta voce.
Ma non ricevo nessuna risposta.
" Piccola… va tutto bene ?" ripeto avvicinandomi al bagno.
Ma ancora nessuna risposta …
Entro allora nel bagno, la doccia è aperta, ma dentro non c'è nessuno. Corro subito in camera da letto, mi getto sotto il letto, ma la valigia non c'è più.
Maledizione, maledizione, che stupido che sono stato, sono proprio un cretino.
Dovevo saperlo !!!
Dovrei denunciarla, si dovrei farlo, ma chi crederebbe ad uno come me, e poi chissà quanti pirla come me ci sono cascati.
Apro il frigo bar e mi scolo una bottiglietta di champagne. E’ l'unica cosa che è rimasta.
Ora c'è un altro problema, devo pagare l'hotel e non ho un euro in tasca.
Sì ! devo scappare, tanto non ho consegnato i miei documenti.
Il bello di certi Hotel di lusso è che non sono preparati a clienti come me.
Io invece sono un veterano di certe situazioni, sono scappato molte volte da pensioni,
e da padroni più temibili.
Mi vesto, prendo alcuni oggetti dell’Hotel e scendo dalle scale di servizio.
In pochi minuti sono fuori dall'hotel, la notte qui non è così piacevole, si è alzato un leggero venticello freddo e l'emicrania per l'alcool inizia a farsi sentire.
Mi dirigo a gran passo alla mia automobile che ho lasciato nei pressi del casinò. C'è ancora, chi se la porta via una vecchia Punto. Salgo, l'accendo,
non so se accelerare e buttarmi in mare o se tornare a casa.
In fondo lo so, sono un vigliacco, giro il volante e torno a casa. Sono le 3 del mattino e se faccio in fretta torno a casa senza che nessuno se ne accorga.
Ecco sono le 7 del mattino, sono davanti casa, parcheggio, salgo in casa e mi butto nel letto.
Appena in tempo… sento le sue labbra sulla mia guancia.
" ciao piccola, ben tornata "
"ciao piccolo, sono distrutta, mi faccio una doccia e vengo a letto"
La mia povera compagna, che si spezza la schiena per me, per noi, ed io che cosa ho combinato stanotte? Basta da domani cerco un lavoro serio.
Esce dalla doccia, nonostante i suoi fianchi grossi, il suo culo piatto e il suo seno così indifferente, stanotte mi sembra bellissima. La prendo e la rendo mia.
Ah, che sudata !
Si! La vita è strana ! ma siamo noi che dobbiamo viverla !
06/03 | scritto da | stampa | scrivi all'autore | autore





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