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Una serata Buttata

Racconti

Piglia bene..
Mentre mi faccio la doccia la sera alle sette e mezzo mi viene in mente che stasera forse è la serata buona.
Insomma le carte sul tavolo sono buone e a quanto pare quelle che ho in mano sembrano vincenti.. e stasera vincere dovrebbe voler dire farsi una bella chiavata! Dunque tanto per fare due calcoli, pare che siano la bellezza di otto mesi che non vedo un po’ di pelo.. anzi per essere precisi, non solo che non lo vedo, che non ho neanche una parvenza di appuntamento tanto per cercare di scodinzolare sotto il naso della ragazza di turno la mia bella coda di pavone aperta per fargli capire che il mio di cazzo può essere migliore di altri.. attenzione,ho detto può essere migliore di altri, non il migliore in assoluto.. sono abbastanza maturo per capire che non sono niente di speciale a letto, per carità mi difendo, in certe situazioni mi difendo pure bene, ma non ho l’arroganza di pensare di essere il nuovo john holmes o se vogliamo fare un po’ più i sentimentali, il casanova di turno.. naaaa, tutte stronzate da egocentrici segaioli del cazzo!

Comunque sono nella vasca e ripenso all’incontro con la tipa che da qui a due ore dovrò incontrare.. è stato un banale incontro come ne succedono a milioni ogni singolo giorno.. anche in questo sto prepotentemente nella media nazionale. Io studiavo in biblioteca, lei studiava in biblioteca, ogni tanto i miei occhi cadevano su di lei e lei faceva finta di non essersene accorta, ogni tanto i suoi di occhi cadevano su di me e io le facevo capire che invece mi ero accorto della cosa. Un giorno cosi, l’altro pure.. poi mi sono rotto, ho fatto finta di dover ricaricare il cellulare ad una presa di corrente vicino a lei e poi ho recitato la parte di quello che doveva urgentemente assentarsi per qualche minuto, quindi le ho chiesto se poteva tenermi d’occhi il cellulare.. e poi da cosa nasce cosa e non starò qui a menarla tanto, anche perché più o meno sono le solite tappe fisse degli incontri, caffè, battute stupide accompagnate da stupidi sorrisi, ogni tanto qualche sguardo ammiccante ecc ecc.. mi domando come mai non si saltano queste tappe forzate e a volte pure stupide..
Poi viene fuori che questa qui ha la bellezza di 33 anni il che di per se significa poco, ma se consideriamo che io di anni ne ho 26 allora qualcosa viene fuori..
Il mio primo pensiero quando mi dice l’età e mi chiede la mia è stato “cazzo, non ho la barba lunga.. non posso aumentarmi troppo gli anni” e siccome da 26 a 28, limite massimo a cui potevo ambire in quel momento data la mia faccia rasata e liscia come il culo di un bambino,non è che facesse troppa differenza, decido di dirle la vera età.
Lei non fa una piega e anzi dice che ha sempre avuto ragazzi più piccoli e cose cosi..
I giorni passano e continuiamo a frequentarci in biblio, avviene la fondamentale tappa dello scambio del numero di cellulare rigorosamente fatta dopo il terzo caffè preso insieme, e poi niente di che, messaggini, un po’ di doppi sensi ma per carità, niente di troppo spinto perché sennò si rischia di offendere e cazzate varie..
Gli chiedo di uscire.. accetta..
Si doveva fare un uscita di domenica sera.. io ero tutto infunato..in fondo stavo per uscire con una 33enne dopo 8 e dico 8 mesi che non vedevo un po’ di fica e quando esci con una di 33 anni e te ne hai 26 di anni, mica ti viene in mente che questa vuole la storia seria, mica pensi che questa qui ti veda come l’uomo importante che ha incontrato un qualunque pomeriggio di un giorno da cani! Pensi che anche lei come te, abbia la sacrosanta voglia e l’altrettanto sacrosanto diritto di farsi una bella chiavata come si deve.. una di quelle che ti toglie dalla pelle quella patina di apatia e stanchezza e noia che ti si è accumulata in troppi mesi di solitudine e ti faccia invece fiorire un sorriso sulla faccia che per tutto il giorno seguente ti rimane stampato li come un cretino!
Ti aspetti, quando pensi che sono 7 gli anni che ti separano da lei e nel caso, quella che ne ha di più è la signorina in questione, che entrambi siate consapevoli che ok, va bene , la sera che usciamo ci sarà un po’ da recitare la parte della conversazione interessante e oddio quanto stai bene vestita cosi, e per carità dimmi un po’ cosa hai fatto in settimana anche se proprio non me ne frega niente, e poi come come come? Balli latino americano? Fantastica, non ho mai conosciuto una ragazza ballerina, e da quanto tempo è che lo fai? E come hai iniziato? Ah siii? Hai pure preso lezioni di tango? Ma non ti piaceva perché stavi troppo vicino al partner? E insomma sei una ragazza un po’ sofisticata? E le tue amiche te l’hanno buttata in culo ma te importa nulla perché almeno ci sei cresciuta con quelle esperienze li? E poi bla bla bla, ma dai!! No! Davvero? E ancora bla bla bla, ma no bla oddio si bla bla.. insomma tutte stronzate messe in piedi per cercare di portare avanti quell’ora o due di circostanza, quel tempo cuscinetto in cui i due attori sanno di dover passare per raggiungere la terra promessa!!
La prima sera che dobbiamo uscire li do buca.. per un'altra ragazza..anzi per LA ragazza! Le invento una scusa banale ma plausibile, sono bravo in queste cose e quindi addobbo la scusa con particolari ed espressioni piuttosto veritiere che fanno cadere la sua ovvia barriera eretta verso un tipo che al primo appuntamento e un ora prima del medesimo, da una buca clamorosa oltretutto via sms.
Ci aggiorniamo per uscire il venerdi dopo..
Arriva venerdi e qui risiamo alla doccia delle sette e mezzo di sera.
Mi preparo,scelgo un abbigliamento casual ma non dimesso, lo definisco un casual sofisticato.. una via di mezzo per far capire all’altra persona che va bene che esco con te ma questa non sarà la serata più importante della settimana.. quindi niente camicia stilosa con giacchetta, o scarpe di cuoio nere con camicia in tinta e petto leggermente scoperto ma mai volgare.. in teoria come mi ero vestito avrebbe dovuto comunicargli che non è che ci tengo particolarmente a lei dato che mi sono vestito più o meno in 10 minuti senza stare davanti all’armadio mezz’ora a cercare combinazioni di colori e tagli particolari.
Però decido di improfumarmi e impomatarmi bene e nei punti giusti.. se c’è una cosa che amo è essere profumato, non da asfissiare ma da lasciare quel buon aroma profumato e gradevole alla persona che mi sta accanto.
Prendo la macchina e, dato che ero praticamente certo che anche lei volesse dalla serata quello che volevo io, mi fermo pure alla farmacia più vicina a fare scorta di quel qualcosa che in caso di necessità non deve mai mancare.
Lei si presenta rigorosamente con 15 minuti di ritardo. Vabbè, anche questa una tappa fissa.. lascio perdere..
Decidiamo per andare in un pub a viareggio… ovviamente troviamo chiuso.. la conversazione in macchina è più o meno piacevole, anche se affronto argomenti verso i quali avevo solo nutrito disinteresse, con particolare veemenza e attenzione.
Troviamo un altro cazzo di pub.. la cosa si stava facendo lunga.. e mi stavo annoiando..
La musica è arrogantemente forte per essere in un luogo dove di norma non si balla ma si parla, quindi mi devo sgolare per parlare un po’ ,oltretutto col rischio di sputacchiare in un occhio alla tipa dato che si doveva tenere un tono di voce allucinante.
Il deejay parla a vanvera dicendo le solite stupidate verso gente altrettanto stupida da applaudirlo e acclamarlo neanche fosse Moby.. li guardo mentre faccio finta di ascoltare la ragazza mentre blatera qualcosa sul partner ottimale per ballare il latino americano.
Dio quanto mi ci vorrebbe una sigaretta in questo momento..
Inizia a fare tardi e la tipa non solo non se ne vuole andare via ma mi sa che pensa pure che sia interessato alla conversazione.. capisco che le carte che ho in mano in realtà non è che siano cosi vincenti..e mentre lei parla ad un tratto mi accorgo che quello che vuole lei, mica è lo stesso di quello che voglio io..
Mi guardo la tasca della giacca dove ho messo il preservativo e penso che ho buttato via 6 euro per comprarlo.. pure ritardanti ho preso, pensavo che mi volesse cavalcare un bel po’..
Alla fine io non ce la faccio più e le dico che si fa tardi..andiamo via.. proprio cosi, non “che ne dici, ti va di andare?”
No, muso duro e sguardo fisso su di lei e dico” andiamo và..”
Lei mi guarda e poi dice “ok”.
Rifacciamo tutto il tragitto in macchina e arriviamo finalmente a casa sua..
Mi dice “non ti fermare sotto casa, vai laggiù..” indicandomi una piazzetta un po’ distante da casa.
“ok” le rispondo e in me si riaccende un barlume di speranza.. cioè di chiavare neanche per idea ma magari lei è una fan del sesso orale, chennesò!
Si arriva in piazzetta e lei mi prende la mano, me l’accarezza senza dire nulla al che ricordo proprio di avere pensato “leo, ma vuoi proprio una dichiarazione scritta e firmata per provarci con una ragazza?”
Cosi la guardo e mi avvicino per baciarla.. la bacio e… questa mi molla un cazzo di bacio a stampo.. dico ok leo questo ,diciamo, è la carezza prima dei preliminari.. torna alla carica.. e questa mi rimolla un altro bacio a stampo.. io sono un po’ torbo e non capisco bene chi ho davanti.. al che le dico” tutto ok?”
E lei come se fosse la cosa più naturale di questo mondo mi risponde “ si, perché?”
Perché??? Cazzo mi stai baciando come una 16enne.. anzi no come una 11enne.. due bacetti a stampo senza neanche la lingua per intederci, mentre mi tieni pure la mano! Ma che cazzo….
Giuro che ho iniziato a non capirci più niente.. ma niente niente.. cioè mi cozzavano insieme l’idea di lei di 33 anni che mi bacia come una 12enne… vi giuro che è una sensazione unica.. è come se vi trovate di fronte alla guernica di Picasso ma in basso a destra trovaste scritto Eddie Whoorol.. non vi torna più niente!
Siamo andati avanti cosi, con me incredulo di fronte alla catastrofe.. che dico, di fronte all’ecatombe.. e lei che mi guardava e mi accarezzava il viso come se fossimo insieme da una vita, ogni tanto mi mollava un bacetto sulla guancia e ogni tanto una carezzina sulla mano..
Io mi limitavo a guardarla inebetito…
Poi lei fa “ ma io che sono? Un chiodo che schiaccia un altro chiodo?”
Gelo.. anzi no.. di più.. gli avrei voluto rispondere.. certo che si! Come cazzo hai fatto a pensare che tu fossi qualcosa di diverso da una chiavata? Ma che ti dice il cervello.. ma ovviamente non ho potuto dirglielo.. e cosi ho sorriso ,ho blaterato e biasciato qualcosa di incomprensibile e quando le cose si stavano mettendo male perché mi stavo arrampicando sugli specchi in maniera troppo evidente ,l’ho baciata.. almeno se ne stava zitta e smetteva di pensarci un po’..
Alle 2 di notte non ce l’ho più fatta e accendendo la macchina e inserendo la prima gli ho detto..qui è meglio andare sennò… intendendo “sennò cazzo si fa maledettamente tardi e siccome fare tardi per 2 bacini del cazzo proprio non ne ho voglia, sarà meglio sgommare a casa!”
Lei fa “sennò cosa?”
“sennò si fa tardi.. domattina devo studiare..”
“ ahhh pensavo ad un'altra cosa….” Mi fa ridacchiando…
“cavolo.. mica ti salto addosso..” gli rispondo un po’ scocciato..
“eh eh ..” continua lei “no perché io sono una ragazzina per bene..”
Mavaffanculo mi viene proprio da dirle.. e chi cazzo la cercava la ragazzina per bene.. io cercavo la più stronza delle puttane! ma mi limito a sforzarmi di sorridere un po’..
L’accompagno a casa..le solite menate con altri bacetti del cazzo e la buonanotte.. e sgommo via.. ma sgommo via nel vero senso della parola.. scappando oltre che da una 33enne da una situazione assurda!
Sulle note di Badlands di Bruce Springsteen mi rimetto, finalmente da solo, sulle strade buie e deserte di una serata buttata!
06/02 | scritto da | stampa | scrivi all'autore | autore





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